Dos por uno

Silencio.
De pronto, he odiado el mundo y su pacifismo
he regado las plantas con el aroma del estiércol
he mirado a los niños recién nacidos con terror.
Súbitamente, las hojas de los árboles se han caído del cielo
su hedor es mortal como el fuego de la ira
no era aún otoño,
las calles están llenas de todo lo que odio
y corren las aves en todas direcciones
y me comen los ojos con sus aletazos negros.
Esta ansiedad, la encuentro poderosa
apenas justo lo que merezco y necesito
para ver desde dentro la materia oxidada de mi corazón.
Ni las flores ni las nubes son hermosas
simplemente porque yo las miro silenciosamente
con estos ojos rasgados de tanta lluvia
que avizoran inexorablemente la desgracia
año tras año.
El silencio es una guerra interna, desconsiderada,
palpita en mi corazón
y
quiero ser esa ave oscura que corre y vuela en pos de unos ojos
nuevos y malditos.
Anoche y noches pasadas fui un inmenso río de adrenalina
parte de mí ya está muerto,
la otra apenas comienza a descomponerse,
*
Sarai
Sarai nella pioggia notturna,
nel cuore nobile di un bambino,
nel canto silenzioso delle farfalle,
nel volo algido dell'aria sulla montagna.
Sarai in ogni parte del mondo,
nelle scogliere,
nelle strade più tortuose, per potere trovarti ed illuminarti.
Sarai anche nel mare notturno e diffuso,
nelle onde che circondano il nostro universo,
nel sentiero ignoto dove rotolano le pietre e si moltiplicano.
Sarai negli occhi del nostro figlio no-nato,
nei suoi piedi minuti che percorrono il giardino delle fragole,
nelle frasi ribelli delle pareti,
sarai nel dubbio assurdo se scegliere tra blu o porpora.
Sarai sempre nel sempre,
nel vortice del mio ventre,
nei viaggi dale verso il mio corpo,
nei mie occhi stanchi e deboli,
sarai nelle mie lunghe e lente escursioni,
nella mia pigrizia abituale della mattina,
nel mio sogno liquido e selvaggio.
Sarai nel boccale di acqua fresca che bevo ogni giorno prima di affidarmi a Dio.
Sarai nello sguardo dei miei amici con i quali scambio pareri sull'accelleratore di particelle HLC,
il prossimo buco nero oppure, della fine del mondo.
Sarai nel cirrus che disegno durante i miei tragitti in treno,
nei cuori incompleti delle mie lettere,
sarai nella mia giornata noiosa ed assolata,
nell'ottobre degli alberi tristi.
Sarai nella mia vecchia macchina da scrivere Olivetti,
nella lettera che non ti ho mai scritto,
sarai in tutte queste cose vere,
nell'orizzonte, nella mia canzone favorita dei Beatles,
nei racconti di Fantascienza che scrivo a mezzanotte,
sarai in un paio di linee che disegno sul taglio del mio ombelico.
Sarai sempre dove sono io
e,
dove le nostre strade convergono rispettivamente.
Etiquetas: El amor es el silencio más fino.





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