23.9.08

Dos por uno

Silencio.

De pronto, he odiado el mundo y su pacifismo

he regado las plantas con el aroma del estiércol

he mirado a los niños recién nacidos con terror.

Súbitamente, las hojas de los árboles se han caído del cielo

su hedor es mortal como el fuego de la ira

no era aún otoño,

las calles están llenas de todo lo que odio

y corren las aves en todas direcciones

y me comen los ojos con sus aletazos negros.

Esta ansiedad, la encuentro poderosa

apenas justo lo que merezco y necesito

para ver desde dentro la materia oxidada de mi corazón.

Ni las flores ni las nubes son hermosas

simplemente porque yo las miro silenciosamente

con estos ojos rasgados de tanta lluvia

que avizoran inexorablemente la desgracia

año tras año.

El silencio es una guerra interna, desconsiderada,

palpita en mi corazón

y

quiero ser esa ave oscura que corre y vuela en pos de unos ojos

nuevos y malditos.

Anoche y noches pasadas fui un inmenso río de adrenalina

parte de mí ya está muerto,

la otra apenas comienza a descomponerse,

y no tengo miedo.

*
Sarai

Sarai nella pioggia notturna,
nel cuore nobile di un bambino,
nel canto silenzioso delle farfalle,
nel volo algido dell'aria sulla montagna.
Sarai in ogni parte del mondo,
nelle scogliere,
nelle strade più tortuose, per potere trovarti ed illuminarti.
Sarai anche nel mare notturno e diffuso,
nelle onde che circondano il nostro universo,
nel sentiero ignoto dove rotolano le pietre e si moltiplicano.
Sarai negli occhi del nostro figlio no-nato,
nei suoi piedi minuti che percorrono il giardino delle fragole,
nelle frasi ribelli delle pareti,
sarai nel dubbio assurdo se scegliere tra blu o porpora.
Sarai sempre nel sempre,
nel vortice del mio ventre,
nei viaggi dale verso il mio corpo,
nei mie occhi stanchi e deboli,
sarai nelle mie lunghe e lente escursioni,
nella mia pigrizia abituale della mattina,
nel mio sogno liquido e selvaggio.
Sarai nel boccale di acqua fresca che bevo ogni giorno prima di affidarmi a Dio.
Sarai nello sguardo dei miei amici con i quali scambio pareri sull'accelleratore di particelle HLC,
il prossimo buco nero oppure, della fine del mondo.
Sarai nel cirrus che disegno durante i miei tragitti in treno,
nei cuori incompleti delle mie lettere,
sarai nella mia giornata noiosa ed assolata,
nell'ottobre degli alberi tristi.
Sarai nella mia vecchia macchina da scrivere Olivetti,
nella lettera che non ti ho mai scritto,
sarai in tutte queste cose vere,
nell'orizzonte, nella mia canzone favorita dei Beatles,
nei racconti di Fantascienza che scrivo a mezzanotte,
sarai in un paio di linee che disegno sul taglio del mio ombelico.
Sarai sempre dove sono io
e,
dove le nostre strade convergono rispettivamente.

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